sabato 5 febbraio 2011

Lettera a "Il Piccolo" - 10 Marzo 2008


LARGO BARRIERA VECCHIA - Facciata "post-bellica"

La rinnovata Barriera Vecchia ha regalato alla città un motivo d’orgoglio in più: ampi spazi, viabilità ordinata e logica, servizi e ornamenti.
C’è però una nota stonata a margine del completamento d’insieme: la “muraglia” che divide Via Carducci e Corso Saba.
Si è cercato negli anni di mascherarla con decine di manifesti, probabilmente sponsorizzazioni mirate, ed è forse questo il motivo che ne ha consigliato la tacita accettazione e di perseverare in tale immobilismo edilizio. La zona è circondata da palazzi di dignitosa fattura ed è un peccato che il cerchio si chiuda con quel discutibile, predominante scenario. Sarebbe bello, scendendo verso il centro città, vedere un altrettanto dignitoso edificio di civile abitazione o di uffici, costruito sopra l’attuale bar; trattandosi di proprietà privata, la cosa potrebbe venir risolta se da parte dell’Amministrazione ci fosse la possibilità e la volontà.
Forse il Piano Regolatore non lo consente, ma anche questo ostacolo potrebbe essere dribblato; per ciò che concerne i pochi parcheggi necessari, ma di difficile sistemazione all’interno dell’edificio, potrebbero venir ricavati nelle immediate vicinanze e vincolati tavolarmente ai relativi appartamenti ed uffici.
Un’ultima condizione per l’eventuale realizzazione sarebbe la necessità, essendo l’area coperta estremamente limitata (75 mq), di ottenere da parte del Comune di poter acquisire (o in qualche forma di concordato) alcune decine di metri l’area antistante, abbastanza vasta attualmente adibita ad uso estivo del bar stesso senza che quest’ultimo ne soffra.
Riconosciamo che gli ostacoli sono tanti e altrettante sono le richieste e le condizioni; supponiamo anche che, al di là delle difficoltà sopra elencate, forse il fatto che questo stato di cose non sia stato risolto, probabilmente, deriva da sfumature sfuggite ai sottoscritti.
Nel caso invece tutto ciò fosse realizzabile, si potranno prendere contatti con la proprietà, augurandosi disponibile in tal senso, e procedere con l’inizio dell’iter.
Concludiamo questa proposta speranzosi di leggere sulle pagine del nostro quotidiano una risposta che ne auspichi la possibile realizzazione, oppure, a malincuore ricevendo una definitiva risposta che metta la parola “fine” a questa idea di progetto, lasciandoci “godere” il discutibile e triste scenario di stampo post-bellico.
Si allega comunque uno schizzo che assume la valenza di elemento chiarificatore di quanto sopra esposto e che funga da stimolo agli addetti ai lavori.
Con distinti saluti, un sentito ringraziamento,
geom. Orfeo Blasi
arch. Raffaele Baldini email: architetto.baldini@hotmail.it

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