
sabato 26 marzo 2011
venerdì 25 marzo 2011
sabato 12 marzo 2011
MUSEO UNICO PER SVEVO,JOYCE,SABA?

mercoledì 9 marzo 2011
Ex Chiesa di San Luigi

Nuova destinazione d’uso per l’ex Chiesa di San Luigi?
Nata molti anni fa e ripresa negli anni 1958/60, l’ex Chiesa di San Luigi sembra essere stata abbandonata a se stessa e al fato, fato che ha visto venire alla luce la nuova chiesa rionale e una perdurante mancanza di pecunia per l’eventuale riutilizzo con diversa destinazione d’uso.
La già imponente struttura dell’ex chiesa quale presenza “ingombrante” nel territorio, ha assunto nel tempo inquietanti connotati di cattedrale dismessa, teatro di incuria e “lavagna” per graffiti dissacranti.
Con il passare degli ci sono stati diversi tentativi, tutti caduti nel nulla, di riprendere il discorso dov'era stato lasciato, la mancanza pero' di decisionismo ha inevitabilmente mantenuto la pesante eredita'. Ci vorrebbe ora un gesto di coraggio, che puo' andare in due direzioni:
demolire tutta la struttura (vedendo di trovare un'altra destinazione agli attuali unici fruitori di una parte di essa), e creare una zona arredata a giardino, a servizio del rione di San Luigi.
ristrutturarla internamente (con le dovute valutazioni statiche) per una nuova destinazione d'uso definitiva, per esempio una struttura polifunzionale che comprenda una palestra (dimensioni di un campo di pallavolo regolamentare), con relativi spogliatoi e uffici per ulteriori utilizzi.
Un progetto di massima e' stato studiato e' puo' essere vagliato da chiunque, pur considerando che quello che conta e' prendere una decisione in merito, nel rispetto della cittadinanza e come occasione da sfruttare in virtu' della carenza di impianti sportivi indoor.
giovedì 3 marzo 2011

PIANO REGOLATORE, PRATICHE COMUNALI ED EDILIZIA PRIVATA
(parte seconda)
FOTOVOLTAICO, DAL VENETO LO SPUNTO PER REGOLAMENTARLI?
E' di recentissima datazione l'approvazione della nuova Finanziaria regionale 2011 del Veneto la quale, tramite art.4, sospende fino al 31 Dicembre 2011 il rilascio di nuove autorizzazioni per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili; in pratica non verranno piu' concesse autorizzazioni per impianti fotovoltaici in terreni agricoli che abbiano picchi di potenza superiori ai 200 kilowatt. La moratoria vale anche per impianti alimentati a biomasse con potenza elettrica superiore ai 500 kilowatt e per impianti a biogas o bioliquidi con potenza elettrica superiore ai 1000 kilowatt.
Quello che potrebbe essere visto come una castrazione allo sviluppo delle energie rinnovabili, pone invece un freno preventivo a quello che poteva diventare un utilizzo selvaggio dei suoli agricoli, liberi da vincoli di linee guida o da regolamenti specifici.
Un' Altra Trieste potrebbe dal canto suo sfruttare l'empasse sulla variante n. 118 del Piano Regolatore per farsi portavoce di un nuovo modo di intendere lo studio sul territorio, ovviamente a seguito di un piano energetico di scala regionale, basato sulla possibilita' di inserire nella possibile nuova variante al Piano Regolatore Generale (perche' e' eticamente e ragionevolmente giusto bocciare la n. 118!) anche indici di costruzione di impianti alimentati da fonti rinnovabili su suoli agricoli, cosi' come specifici riferimenti entrando nello specifico del Regolamento Edilizio.